Filca e Fim Cisl Umbria insieme per la sicurezza: “A Bevagna per avviare un percorso con le istituzioni”

Filca e Fim Cisl Umbria insieme per la sicurezza: “A Bevagna per avviare un percorso con le istituzioni”

La sicurezza non ĆØ mai troppa e parlarne ĆØ sempre d’attualitĆ , visto il continuo e crescente numero di infortuni sul lavoro che anche in Umbria continuano a susseguirsi, qualcuno anche mortale. Non ci sono settori dove purtroppo non si assista a questa mattanza, ma l’edilizia – il settore di riferimento della Filca – ĆØ sempre sotto i riflettori, cosƬ come quello della siderurgia e dei metalmeccanici. Per questo Filca Cisl Umbria e Fim Cisl Umbria hanno deciso di organizzare per il prossimo 27 Giugno al Teatro Torti di Bevagna l’evento ā€œLa sicurezza si costruisce insiemeā€.

Una tavola rotonda per costruire proposte

ā€œLa salute ĆØ il tema centrale nella storia del sindacato – dice Simone Liti, segretario della Fim Cisl – leggiamo talmente tante volte di lavoratori che non tornano a casa che quasi non fa più notizia. Quindi ĆØ necessario tenere i riflettori accesi su questo fatto: la sicurezza va affrontata ogni giorno insieme ai lavoratori, alle aziende e agli organismi di controllo. L’obiettivo deve essere non zero morti bensƬ zero infortuni sul lavoro, perchĆ© anche chi subisce infortunio poi non ĆØ più lo stesso. Ecco perchĆ© abbiamo pensato a fare questo focus: proposte, rivendicazioni e idee per costruire la sicurezza insieme nei luoghi di lavoro dell’Umbriaā€.

Aggiunge Giuliano Bicchieraro, segretario della Filca Cisl: ā€œDobbiamo sgomberare il campo dalla retorica e passare dalle parole ai fatti, alle azioni concrete. Vero che il fenomeno ĆØ in diminuzione, ma la media ĆØ ancora altissima: nei cantieri siamo ad un morto ogni due giorni. Bisogna avere la sensibilitĆ  per risolvere il problema. La nostra non sarĆ  soltanto una tavola rotonda: proprio la presenza degli altri interlocutori, con cui condividiamo la bilateralitĆ  e delle istituzioni, sarĆ  utile per formulare proposte concrete, per costruire un percorso che attraverso un documento crei un presupposto legislativo sulla questione sicurezza. E allo stesso tempo attivare una collaborazione con chi rappresenta le aziendeā€.

Le prime azioni per arginare il fenomeno

Di fronte ad una mattanza continua, la Cisl ĆØ attiva a livello nazionale con una serie di proposte: ā€œUna di queste – spiega Bicchieraro – ĆØ quella di lasciare all’Inail una metĆ  dei 3 miliardi che restituisce allo Stato per abbassare il debito, per far si che l’ente crei i presupposti per evitare che il fenomeno dilaghi. Siamo su questo stati ascoltati e quindi i soldi saranno usati da un lato per assumere più ispettori e l’altro per azioni concrete che però vorremmo venissero condivise con le aziende e lavoratori e quindi il sindacatoā€. A livello regionale, come spiega Bicchieraro, sono state fatte numerose denunce, a testimonianza che il problema ĆØ ancora vivo e presente: ā€œNel 2023, su circa 400 aziende visitate in Italia dall’ispettorato del lavoro, l’’80 percento non erano a norma, quindi il dato ĆØ allarmamnteā€.

Sicurezza vuol dire maggiore produzione

Liti ci mette il carico: ā€œNon ĆØ vero che una fabbrica attenta alla sicurezza ĆØ meno produttiva, anzi l’Europa dice esattamente il contrario. Quindi va cambiato il paradigma: misurare la sicurezza non sulle ore di formazione, bensƬ su quanto ĆØ efficace. La partecipazione ĆØ uno dei metodi con cui si può vincere la sfida della sicurezzaā€.

ā€œI paesi della Ue che fanno codeterminazione e cogestione- dice Bicchieraro – sono 12 e sono quelli con meno morti ed infortuni, dove i salari sono più alti e la produttivitĆ   ĆØ maggiore. La strada ĆØ quindi questa: abbiamo giĆ  al tavolo le aziende ed il sindacato, ora al tavolo serve che si siedano le istituzioni. Per il nostro modello di impresa, fare cogestione come nel Nord Europa ĆØ impossibile perchĆ© l’80 percento delle aziende italiane sono piccole o piccolissime,  ma l’edilizia ci viene incontro col suo modello: la media degli addetti per azienda ĆØ 4 e la partecipazione si fa attraverso la bilateralitĆ . Questo modello lo vorremmo replicare, perchĆ© sta funzionandoā€.

In questo, la Cisl si ĆØ fatta promotrice della proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, attualmente in discussione in Commissione alla Camera.

Il programma dell’evento

Dopo le introduzioni dei segretari Liti e Bicchieraro, sarĆ  la volta del segretario regionale Cisl Angelo Manzotti, quindi via agli interventi che saranno moderati dai due addetti stampa della Filca Nazionale, ovvero  Vanni Petrelli (Filca) e  Augusto Bisegna (Fim). Sul palco si alterneranno il segretario generale nazionale della Filca Enzo Pelle; quello nazionale della Fim Valerio D’Alò; Gennaro Cancellaro dell’Inail Umbria; Andrea Benedetti dell’ispettorato del lavoro di Perugia; Cinzia Frascheri del dipartimento sicurezza Cisl; Gabriella Madeo del coordinamento prevenzione e controllo della Uegione Umbria e il direttore di  Confindustria Umbria Simone Cascioli.

L’evento sarĆ  anticipato (alle ore 9.30) dallo spettacolo ā€œCantiere rerum vulgarum fragmentaā€ a cura di Stefano De Majo, incentrato proprio sui temi di salute e sicurezza.

Qui sotto, la presentazione dell’evento nell’ambito dell’appuntamento settimanale con ā€œSport ed incontriā€

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