Anche la Filca Umbria alla firma del contratto legno: “Finalmente iniziamo a scrivere futuro del comparto”
Anche una rappresentanza di Filca Cisl Umbria era presente oggi a Milano per la firma sul rinnovo del contratto Legno arredo Industria, che le sigle nazionali di settore FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil hanno siglato insieme a Federlegno al termine di un lungo percorso negoziale. Il comparto coinvolge a livello nazionale 190.000 lavoratori.
La trattativa si ĆØ sviluppata in un contesto non semplice: un triennio segnato dalle difficoltĆ aperte nel 2022, dallāaumento dei costi energetici, dallāincertezza dei mercati e da una fase di sostanziale fermo che aveva rallentato il pieno sviluppo del confronto contrattuale. Proprio per questo, lāipotesi di intesa raggiunta rappresenta un passaggio significativo non solo sul piano economico, ma anche sul terreno normativo e delle relazioni sindacali
Cosa prevede il rinnovo del CCNL Legno Arredo Industria
Sul piano economico, lāintesa consolida lāapplicazione della ādoppia pista salarialeā e conferma il meccanismo di recupero inflattivo, elemento distintivo del CCNL Legno arredo nel panorama dellāindustria. Il rinnovo prevede due aumenti certi sui minimi: il primo, da settembre 2026, pari a 95 euro al parametro 134, area specializzata AS1; il secondo, da gennaio 2027, pari a ulteriori 39 euro sullo stesso parametro. Complessivamente, quindi, le lavoratrici e i lavoratori acquisiranno 134 euro certi sui minimi contrattuali, pari a circa lā8,2% sulla paga base minima del parametro 134. A questi importi si aggiungeranno gli adeguamenti IPCA previsti a gennaio 2027 e gennaio 2028 e oggi stimati intorno al 2,4%, e al 2,6%. In questa prospettiva, ai 134 euro giĆ definiti dallāāipotesi di accordo sui minimi si sommerebbero ulteriori quote di recupero inflattivo, portando lāintervento salariale complessivo a un valore stimato superiore ai 250 euro a livello AS1.
“Si tratta di un risultato importante- sottolineano le sigle sindacali- soprattutto se collocato in un contesto economico segnato da unāinflazione nuovamente in salita, ma ancora distante dai picchi registrati nel 2023. La capacitĆ del contratto di combinare aumenti certi e recupero inflattivo conferma il valore di un modello contrattuale unico nel panorama industriale, capace di difendere il potere dāacquisto e di restituire valore al lavoro delle donne e degli uomini del settore legno-arredo”
Le novitĆ sul piano normativo
Sul piano normativo, lāipotesi di rinnovo contiene numerosi avanzamenti che rafforzano il contratto e qualificano il sistema di relazioni industriali del settore: aggiornamento dellāOsservatorio Bilaterale Legno, avvio del gruppo di lavoro sullāinquadramento professionale, rafforzamento della rappresentanza per la sicurezza, con aumento del numero di Rls da uno a due nelle aziende sopra i 120 dipendenti, inserimento delle tutele previste dal protocollo calore, nuove procedure sui mancati infortuni, miglioramenti su congedi, permessi, malattie gravi, appalti e legalitĆ lungo la filiera. Inoltre, viene inserito un protocollo sulle violenze di genere con approcci innovativi rispetto alla sensibilizzazione del tema. Sul welfare contrattuale si consolida il ruolo di Fondo Arco della previdenza complementare (0.10% in più da gennaio 2027, e un altro 0,20% da gennaio 2028) e Fondo Altea della sanitĆ integrativa (con un piano incrementato da gennaio di altri 3 euro solo a carico delle imprese).
Importanti anche i passi avanti sulle maggiorazioni: aumentano le percentuali di indennitĆ per lavoro straordinario, notturno e festivo, vengono rafforzati gli scatti di anzianitĆ e viene riconosciuta una una tantum per i mesi di carenza contrattuale. Il confronto ha vissuto alcuni momenti particolarmente intensi, a partire dalla discussione sul passaggio automatico dal livello AE1 al livello AE2, che produrrĆ i suoi primi effetti a partire da giugno 2027 e, successivamente, da gennaio 2028, interessando progressivamente tutti i lavoratori.
“Si tratta – sottolineano le sigle sindacali di un risultato politicamente rilevante, perchĆ© introduce nel sistema di classificazione un principio concreto di crescita professionale, riconoscendo il diritto al passaggio di livello dopo una permanenza prolungata nel livello di ingresso. Altrettanto centrale ĆØ stato il confronto sul recupero inflattivo, confermando il riferimento allāIPCA reale non depurato dai costi energetici, in una fase nella quale la difesa del potere dāacquisto resta una prioritĆ assoluta per le lavoratrici e i lavoratori.
La situazione in Umbria
In Umbria il comparto interessa circa 3000 lavoratori. Le sigle sindacali hanno espresso comune soddisfazione per l’esito della trattativa.
āQuesta ipotesi di rinnovo ā dichiarano FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil ā arriva al termine di una trattativa complessa, nella quale abbiamo scelto di tenere insieme salario, diritti, sicurezza e prospettiva industriale. Gli avanzamenti raggiunti non esauriscono le sfide del settore, ma rappresentano passi concreti verso un modello di relazioni sindacali più maturo, capace di affrontare il cambiamento del lavoro, lāevoluzione delle professionalitĆ e la necessitĆ di valorizzare il contributo delle lavoratrici e dei lavoratoriā.
āCon questa ipotesi di intesa ā proseguono le tre organizzazioni ā iniziamo anche a tratteggiare il futuro del comparto: un settore che deve investire su qualitĆ , competenze, sicurezza, sostenibilitĆ e buona occupazione. Il contratto nazionale resta lo strumento fondamentale per accompagnare questa trasformazione, difendendo il potere dāacquisto e rafforzando le tutele collettiveā. FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil sottolineano infine come lāipotesi di rinnovo del CCNL Legno Industria rappresenti un risultato importante per tutto il settore e per il sistema delle relazioni sindacali; la parola ora – anche in Umbria – passa ai lavoratori del comparto, che nelle assemblee dovranno esprimersi sui testi sottoscritti con questo accordo.


