Appalti pubblici, le linee della Filca: “Qualità, lavoro sicuro, crescita economica e legalità”

Appalti pubblici, le linee della Filca: “Qualità, lavoro sicuro, crescita economica e legalità”

La sicurezza negli appalti pubblici è stata al centro di un intervento del segretario generale nazionale della Filca Cisl Ottavio De Luca, nell’ambito di “Dialoghi sul lavoro nel Terziario Privato. Transizioni in corso”, l’iniziativa nazionale della Fisascat Cisl che si è svolta a Roma.

Il segretario degli edili ha tracciato un quadro della situazione, delineando le priorità per il settore edile dialogando sul tema: “”Appalti pubblici, la filiera che dà lavoro al Paese”: “L’appalto pubblico non è solo uno strumento amministrativo per realizzare un’opera: è uno strumento di politica industriale, sociale e del lavoro – ha spiegato- . Quando lo Stato investe miliardi in infrastrutture, scuole, ospedali, ferrovie o rigenerazione urbana deve pretendere che ogni euro pubblico produca almeno 4 risultati: un’opera di qualità, lavoro regolare e sicurezza, crescita economica e crescita di imprese qualificate. Per tutti questi motivi la Filca ha sempre cercato il dialogo e il confronto con le autorità pubbliche, con le prefetture e con i centri di spesa”.

Ovviamente il focus è stato anche sulla legalità. Il segretario nazionale Fisascat  Vincenzo Dell’Orefice si è concentrato sul codice appalti: “Gli appalti pubblici rappresentano una filiera che dà, o che dovrebbe dare, valore al Paese e uno dei suoi principali motori economici, si configurano sempre più come lo strumento attraverso cui la Pubblica Amministrazione acquisisce beni, lavori e servizi necessari al proprio funzionamento e all’erogazione delle prestazioni ai cittadini. Eppure, il nuovo Codice dei contratti pubblici, l’ennesimo, non ci pare eviti, nell’ambito delle forniture ad alta intensità di lavoro, che la competizione sul prezzo si traduca nel sistematico taglio dei diritti e dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori».

Il quadro in Umbria

Concetti che ovviamente valgono anche in Umbria, dove dopo la conclusione del Pnrr c’è ancora molto da fare, soprattutto nell’area del cantiere sisma.

“Per la Filca Cisl legalità e sicurezza sono sempre le parole d’ordine e quindi non possiamo che essere soddisfatti per l’avvio di questo nuovo strumento. Bisogna sempre mantenere la guardia alta. L’Osservatorio sui monitoraggio dei flussi di manodopera istituito dal Governo, il Badge di Cantiere e la patente a punti sono strumenti fondamentali che servono ad incentivare maggiormente le realtà virtuose. Nel cratere del sisma 2016 e in quello più recente dell’alta Umbria c’è ancora molto da fare per restituire i borghi colpiti dalle scosse ad una piena fruibilità oltrechè ad una vita sociale: come abbiamo sempre detto, è necessario accelerare sui tempi senza però che questo vada a discapito del lavoro di qualità, della legalità e della sicurezza: il monitoraggio dei flussi di manodopera diventa quindi fondamentale proprio a questo scopo, anche alla luce dei recenti casi di irregolarità riscontrati dalle prefetture in Umbria. Questo vale ovviamente ancora di più negli appalti pubblici, che beneficiano di soldi dei cittadini e dove quindi l’attenzione alla legalità, anche nei contratti e nelle condizioni di lavoro, deve essere massima”.