Bonus edilizi: l’Agenzia delle Entrate chiarisce cifre e condizioni. Tutte le agevolazioni
L’Agenzia delle entrate ha pubblicato l’aggiornamento della Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” (edizione febbraio 2026), che fa seguito alla recente pubblicazione della Guida “Bonus mobili ed elettrodomestici” (edizione gennaio 2026).
Con queste pubblicazioni, l’ente fa il punto sui bonus edilizi in vigore per l’anno corrente. Ne avevamo parlato tempo fa, ma adesso arriva la chiarificazione definitiva. Con l’ultimo aggiornamento della guida dell’Agenzia delle Entrate il quadro normativo si fa più selettivo: non esiste più un “bonus per tutti”, ma un sistema di incentivi differenziati che premia soprattutto chi interviene sulla propria abitazione principale. Ecco un sunto delle misure
Per le spese 2025-2026:
- 50 per cento (limite 96.000 euro) se l’intervento riguarda l’abitazione principale ed è sostenuto dal proprietario o da chi è titolare di un diritto reale di godimento;
- 36 per cento (limite 96.000 euro) negli altri casi in cui la detrazione è ammessa.
Va tenuto conto che nel 2027 le aliquote scenderanno al 36%/30% (sempre con limite 96.000 euro), mentre dal 2028 al 2033 la detrazione sarà al 30% con limite 48.000 euro (e dal 2034 al 36% con limite 48.000 euro). Inoltre, per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 Euro, le detrazioni totali potrebbero essere soggette a un tetto massimo complessivo basato sulla composizione del nucleo familiare.
Per ottenere le percentuali maggiorate, la Guida ribadisce due condizioni chiave:
- titolarità (proprietà/diritto reale) già al momento di avvio lavori (o della spesa, se precedente);
- immobile adibito ad abitazione principale (dimora abituale del titolare o dei suoi familiari, secondo i criteri indicati).
Già dal 2025, è bene ricordarlo, sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione o nuova installazione di caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Barriere Architettoniche: ultima chiamata?
Resta ancora in vigore la detrazione del 75% per eliminare gli ostacoli alla mobilità (ascensori, rampe, sistemi domotici). Attenzione però alla scadenza: il beneficio è confermato per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Al momento, per il 2026 non sono previste proroghe, rendendo quest’anno cruciale per chi deve pianificare tali interventi.
Bonus senza cantiere
Esistono anche due casi particolari in cui il bonus spetta anche a chi non “apre il cantiere” direttamente:
- Immobili ristrutturati da imprese: Chi acquista una casa in un edificio interamente restaurato da una cooperativa o un’impresa può detrarre una parte del prezzo di acquisto. Il calcolo è forfettario: si prende il 25% del prezzo pagato e su quello si applica la detrazione (50% per la prima casa, 36% per le altre nel 2026).
- Box e posti auto: È possibile detrarre le spese di realizzazione di parcheggi pertinenziali all’abitazione. È fondamentale che l’impresa rilasci un’attestazione specifica con i costi puri di costruzione.
IVA agevolata: come e perchè
Uno dei vantaggi più immediati è l’IVA al 10% (anziché al 22%) sulle prestazioni di servizi. Tuttavia, per i cosiddetti “beni significativi” (come infissi, caldaie, ascensori e videocitofoni), l’aliquota ridotta si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione. In parole povere: se il costo del prodotto supera quello della manodopera, su una parte del bene si pagherà l’IVA ordinaria. È possibile, infine, detrarre gli interessi passivi dei mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale, se ricorrono le condizioni soggettive e oggettive previste.
L’agevolazione non è limitata ai soli proprietari. Possono accedervi anche:
- Inquilini in affitto e comodatari (con contratto registrato e consenso del proprietario).
- Familiari conviventi del possessore.
- Condomini (per i lavori sulle parti comuni, dove resta detraibile anche la manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura).
Non solo Bonus edilizi: le altre agevolazioni
Restano in vigore anche per il 2026 una serie di altre agevolazioni, anche se a scalare rispetto agli anni passati. Eccole in dettaglio
Bonus sociale energia
Per i nuclei composti da 1-2 componenti, il beneficio per il 2026 è di 146 euro; per le famiglie con 3-4 componenti è di 186,15 euro; per le famiglie composte da più di 4 membri, il bonus è di 204,40 euro. Serve un Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico.
Bonus sociale gas
Il valore dell’incentivo varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, dell’uso che si fa del gas (acqua calda, cottura cibi, riscaldamento, oppure tutti i tipi di utilizzo), e della zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Per la zona climatica A il bonus va da 39,16 euro per le famiglie fino a 4 componenti per l’uso di acqua calda sanitaria e/o cottura fino ai 156,4 euro (uso acqua sanitaria e/o cottura + riscaldamento) per le famiglie numerose delle zone D, E e F. Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico.
Bonus mobili ed elettrodomestici
Detrazione fiscale del 50% in 10 anni, per un massimo di 5mila euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, collegati a interventi di recupero edilizio.
Ecobonus
Detrazione fiscale in 10 anni per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica su tutti i tipi di immobili. Per il 2026 l’agevolazione si conferma al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda abitazione. Detrazione massima: 100mila euro per i lavori di riqualificazione energetica globale; 60mila euro per l’isolamento termico e i pannelli solari, la sostituzione degli infissi e dei serramenti; 30mila euro per la sostituzione degli impianti di riscaldamento
Sismabonus
Detrazione fiscale in 10 anni per interventi antisismici (al 50% sulla prima casa, al 36% sulle altre abitazioni, con un massimale di spesa di 96mila euro) con particolare attenzione alla sicurezza statica degli edifici, inclusi quelli situati nei centri storici
Carta acquisti
Contributo da 80 euro per spese alimentari, sanitarie, bollette luce e gas, riservata ai cittadini con almeno 65 anni e i genitori di bambini sotto i tre anni. Requisiti: Isee inferiore a 8.230,81 euro.
Bonus mamme lavoratrici
Agevolazione fino a 720 euro annui in favore delle lavoratrici madri, con l’obiettivo di favorire la genitorialità e l’occupazione femminile. Requisiti: reddito da lavoro non superiore a 40mila euro; essere dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli (di cui il più giovane under 10); dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli (di cui il più giovane under 18).
Bonus nuovi nati
Contributo del valore di 1.000 euro assegnato ad ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal primo gennaio 2025. Requisiti: Isee inferiore ai 40 mila euro.
Bonus asili nido
Contributo economico per la frequenza degli asili nido dei bambini fino a 3 anni. Il bonus è di 3.000 euro con Isee minorenni fino a 25mila euro; 2.500 euro con Isee da 25.001 fino a 40mila euro; 1.500 euro con Isee superiore a 40mila euro.