Ccnl, rafforzati salario e diritti: “Ma questo è solo il punto di partenza”
Si è svolto l’11 settembre, presso la sede Cisl di Foligno, l’incontro del Coordinamento del Legno Umbria della Filca Cisl dedicato all’approfondimento dell’ipotesi di rinnovo del Ccnl Legno Industria 2026-2028, sottoscritta il 3 settembre dalle organizzazioni sindacali e da Federlegno.
A illustrare ai delegati il lavoro svolto durante la trattativa è stato Fabio Del Carro, della Filca Cisl nazionale, che ha seguito direttamente il percorso negoziale.
Un incontro pensato non soltanto per approfondire le novità del nuovo contratto, ma anche per raccontare il lavoro sindacale che ha portato alla firma, le fasi della trattativa, i punti più complessi del confronto e le scelte che hanno permesso di raggiungere i risultati ottenuti. Un passaggio importante anche in vista delle assemblee che si svolgeranno nelle aziende, per mettere i lavoratori nelle condizioni di conoscere e comprendere pienamente il nuovo contratto.
Un rinnovo che rafforza salario e diritti
La Filca Cisl Umbria esprime soddisfazione per un rinnovo che interviene in maniera significativa sia sulla parte economica sia su quella normativa.
Sul piano salariale, un risultato particolarmente importante è rappresentato dalla conferma della doppia pista, con aumenti sui minimi e il meccanismo di recupero dell’inflazione attraverso l’Ipca. Una scelta che consente di tutelare nel tempo il potere d’acquisto dei lavoratori e che conferma il Ccnl Legno come uno dei contratti più qualificati del comparto industriale.
Non è soltato una questione salariale
Sul fronte della salute e sicurezza vengono rafforzati gli strumenti a disposizione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, con un Rls aggiuntivo nelle aziende tra 121 e 200 dipendenti, nuove procedure sui near miss, maggiore chiarezza sui Dpi e il richiamo al Protocollo Calore. Viene inoltre introdotto un protocollo contro la violenza di genere.
Importanti anche le nuove tutele sui congedi e sulle malattie gravi, insieme a strumenti più efficaci per affrontare alcune situazioni che riguardano quotidianamente la vita dei lavoratori.
Professionalità e percorsi di crescita
Un capitolo particolarmente significativo riguarda la classificazione professionale.
Il rinnovo interviene sulla discrezionalità aziendale nei passaggi di livello e apre un percorso di maggiore valorizzazione delle competenze e della professionalità.
Tra le novità più importanti c’è il passaggio diretto dal livello AE1 al livello AE2 dopo 24 mesi, un risultato concreto che rende più chiaro il percorso di crescita professionale dei lavoratori.
Il nuovo contratto prevede inoltre un lavoro specifico sull’inquadramento, con attenzione alla polivalenza, alla polifunzionalità e ai percorsi di carriera, soprattutto per i lavoratori più giovani.
È un tema centrale per un settore che deve affrontare trasformazioni tecnologiche e organizzative e che ha bisogno di valorizzare competenze ed esperienza.

La contrattazione come strumento di cambiamento
Durante l’incontro è stato sottolineato anche il rafforzamento degli strumenti di relazioni industriali e partecipazione, con un ruolo più importante dell’Osservatorio Bilaterale Legno e maggiori strumenti di informazione a livello aziendale e di gruppo, anche sul tema degli appalti.
Per la Filca Cisl questo rappresenta un elemento politico fondamentale: la contrattazione non è soltanto il momento in cui si chiedono aumenti salariali, ma è uno strumento attraverso il quale si possono cambiare concretamente le condizioni di lavoro, rafforzare i diritti e aumentare la partecipazione dei lavoratori.
Il confronto di Foligno è servito proprio a preparare delegati e Rsu a utilizzare questi nuovi strumenti nei luoghi di lavoro.
La firma non è il punto di arrivo
La valutazione della Filca Cisl Umbria sul rinnovo è dunque positiva. Un risultato che mette insieme salario, diritti, sicurezza e valorizzazione del lavoro, confermando la qualità della contrattazione nazionale nel settore del Legno Industria.
Ma la firma del contratto, come è stato ricordato durante l’incontro, non rappresenta la conclusione del lavoro sindacale.
Ora il contratto deve entrare nelle aziende: nelle assemblee, nel confronto con i lavoratori, nell’attività quotidiana delle Rsru e dei delegati.
Sarà necessario conoscere le nuove norme, verificarne l’applicazione, utilizzare gli strumenti conquistati e continuare a costruire contrattazione nei luoghi di lavoro.
Perché un contratto è davvero una conquista quando i lavoratori lo conoscono, lo comprendono e sono messi nelle condizioni di esercitare pienamente i diritti che contiene.