Dal nuovo decreto legge semplificazioni PNRR per costruzioni e infrastrutture
Il Governo italiano ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge 19 febbraio 2026, numero 9, in vigore dal giorno successivo, con l’obiettivo di potenziare la capacità esecutiva degli interventi legati al PNRR e alle politiche di coesione. Il provvedimento si rivolge all’intera filiera delle costruzioni — progettisti, RUP, stazioni appaltanti, imprese e direzioni lavori — introducendo misure operative su procedimenti autorizzativi, finanziamenti settoriali e cantierabilità di specifici comparti. Le novità riguardano tutto il territorio nazionale e producono effetti immediati su progettazione, pianificazione lavori e rendicontazione.
Conferenza di servizi con termini perentori
Il nodo centrale del decreto è la prevedibilità del percorso autorizzativo. La logica non si limita alla riduzione dei giorni a calendario, ma punta a rendere strutturalmente più difficile che un procedimento rimanga sospeso per inerzia o dissensi non formalizzati.
Lo strumento principale è la conferenza di servizi, i cui termini diventano perentori: le determinazioni delle amministrazioni coinvolte devono pervenire entro 30 giorni in via ordinaria. Il termine sale a 60 giorni quando sono interessate amministrazioni preposte alla tutela di interessi sensibili — ambiente, paesaggio-territorio, beni culturali, salute e incolumità pubblica — salvo scansioni temporali previste dal diritto europeo.
Il decreto introduce inoltre l’obbligo di determinazioni utili e motivate: le amministrazioni devono indicare prescrizioni specifiche, misure mitigatrici e, ove possibile, una quantificazione dei costi connessi, secondo criteri di proporzionalità ed efficacia. L’obiettivo dichiarato è una conferenza che chiude il procedimento senza rimandare la complessità a fasi successive.
Silenzio-assenso: quando non si forma
Sul tema del silenzio-assenso, il provvedimento delimita con precisione i casi in cui l’istituto non opera: non si forma se la domanda non è stata ricevuta dall’amministrazione competente o se mancano gli elementi indispensabili per identificare oggetto e ragioni dell’istanza. Il messaggio per gli operatori è diretto: l’accelerazione procedurale passa da istanze tecnicamente complete e correttamente indirizzate, non da richieste incomplete.
Per le opere in ambito doganale e nel mare territoriale, è richiesta la preventiva autorizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), che si esprime entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza nell’ambito del procedimento edilizio. In assenza di risposta nei termini, l’autorizzazione si intende rilasciata per silenzio-assenso.
Energia, GSE e scadenze PNRR
Sul versante energetico, il decreto istituisce programmi di sovvenzione PNRR sotto forma di contributi in conto capitale e designa il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) come soggetto gestore per gli investimenti collegati a biometano, interventi in ambito agricolo e configurazioni di autoconsumo collettivo e comunità energetiche. Il GSE opera attraverso accordi con l’amministrazione competente e subentra nei rapporti già in essere.
Le scadenze sono stringenti: gli accordi di concessione con i beneficiari devono essere stipulati entro il 30 giugno 2026, mentre gli interventi ammessi devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione degli accordi, nel rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e delle regole sul cumulo per i costi finanziati da risorse UE. Il GSE dovrà adottare le regole operative entro 45 giorni dalla stipula degli accordi con l’amministrazione competente, disciplinando avanzamento dei progetti, rendicontazione ed erogazione dei contributi. Restano fatti salvi i provvedimenti già adottati e le graduatorie già approvate alla data di entrata in vigore. Le decisioni di assegnazione sono demandate a un comitato indipendente istituito presso il GSE.
Student housing, bonifiche e ferrovie
Per le residenze universitarie (L. 338/2000), il decreto elimina l’obbligo di previa approvazione di un piano attuativo quando la destinazione è già prevista dagli strumenti urbanistici. Gli interventi potranno essere realizzati tramite permesso di costruire convenzionato (art. 28-bis del DPR 380/2001) nei casi in cui sia necessaria la realizzazione di opere di urbanizzazione a potenziamento di quelle esistenti, funzionali all’intervento e da cedere al Comune.
In materia di bonifiche, viene precisata l’efficacia temporale dei permessi e delle autorizzazioni acquisiti in conferenza di servizi, in coerenza con la durata del progetto approvato. La disciplina viene estesa anche ai progetti finanziati dal Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC).
Per i cantieri ferroviari, il decreto attribuisce a RFI il potere di espropriare le aree individuate come siti di conferimento delle terre e rocce da scavo, destinate alla successiva riambientalizzazione. Gli assensi sono acquisiti in conferenza di servizi, gli oneri restano nel quadro economico dell’opera e le aree e le opere realizzate vengono attribuite gratuitamente al Comune.
Aree interne e infrastrutture idriche
Sul fronte della coesione territoriale, il decreto stanzia 90 milioni di euro — 10 milioni nel 2026 e 80 milioni nel 2027, a valere sul FSC 2021-2027 — per interventi su infrastrutture pubbliche nei Comuni delle aree interne, con attenzione alla classificazione sismica degli edifici.
Per il settore idrico viene istituito lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI), con una dotazione complessiva di 1 miliardo di euro. Lo strumento è alimentato anche da risorse nella disponibilità di Invitalia pari a 39.848.621 euro e può ricevere ulteriori assegnazioni derivanti da rimodulazioni del PNRR.
Le parole del segretario Petrini
“Si tratta di una svolta importante – commenta il segretario generale Filca Cisl Umbria Emanuele Petrini – che rende più semplici e snelle le procedure. Questo consentirà di velocizzare molto le operazioni anche in Umbria, dove c’è ancora molto da fare nell’area del cratere e in molti altri cantieri che sono aperti nella regione. Continueremo a vigilare affinchè oltre a queste semplificazioni vengano applicate correttamente le normative di sicurezza: legge sulla partecipazione e patente a punti saranno gli strumenti chiave per premiare le aziende virtuose”