Il modello Formedil per la manutenzione stradale: “Sicurezza è processo integrato”

Il modello Formedil per la manutenzione stradale: “Sicurezza è processo integrato”

Atto finale all’auditorium Formedil di Perugia, per il seminario “Vite in corso – Procedure significative per la manutenzione stradale in sicurezza“. Il percorso, avviato ad ottobre fra Regione, Inail Umbria, Formedil Perugia e Formedil Terni era iniziato proprio presso la sede ternana. A Perugia è andato in scena un pomeriggio di confronto con le istituzioni, analisi dei dati sugli incidenti e presentazione di soluzioni concrete, per un interscambio di esperienze che fa crescere il comparto.

Il progetto, come sottolinea Formedil Perugia (ex Cesf) di cui è vice presidente Emanuele Petrini, ha costruito un modello operativo regionale di riferimento per la sicurezza nei cantieri stradali: “Ciò che lo rende innovativo – ha spiegato Petrini è che non si limita a richiamare obblighi e adempimenti: traduce l’esperienza diretta dei cantieri in procedure significative, verificabili e trasferibili. La sicurezza diventa un processo integrato: dall’organizzazione del cantiere alla gestione delle interferenze con il traffico, fino alla comunicazione efficace tra tutti i ruoli coinvolti. Progetti come questi sono centrali quando si parla di formazione e il sistema bilaterale delle costruizioni ha un ruolo chiave, visto che ha come finalità lo studio, la ricerca e il supporto alle imprese in ambito di sicurezza nei luoghi di lavoro. Diffondere la prevenzione a tutti i livelli è una priorità assoluta”

I numeri del progetto

Per il progetto parlano i numeri: “Questo progetto -è stato spiegato – ha visto 20 imprese coinvolte sul campo, 100 lavoratori formati e procedure complete e replicabili. Un progetto che chiude, un modello operativo concreto che continua e che sarà possibile applicare ogni giorno ad un settore importante come la manutenzione stradale”. Formedil Perugia e Terni ringraziano le istituzioni presenti (Regione, Comune di Perugia, Inail, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Anas, Ispettorato del lavoro), i relatori di rilievo “che hanno arricchito il dibattito con contributi tecnici di alto livello”, la rete delle professioni umbria e tutte le imprese “che hanno partecipato attivamente, trasformando le buone prassi in strumenti operativi” E un grazie finale, dicono, va “a chi lavora ogni giorno sulle strade rendendo la manutenzione stradale più sicura, più organizzata, più efficace”