Re-Build, taglio del nastro per l’Italian-Jordanian Training Center di Formedil a Kerak
Un nuovo traguardo per il Progetto Re-Build, avviato da Formedil Perugia in Giordania. Taglio del nastro nei giorni scorsi a Kerak per l’Italian-Jordanian Training Center, terzo centro di formazione realizzato nell’ambito del progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Il centro di Kerak, che segue quello inaugurato a Naor dedicato al restauro, è specializzato sviluppo delle competenze dei giovani nei settori del turismo, dell’edilizia e della sicurezza professionale, con l’obiettivo di trasformare la formazione in opportunità di lavoro reali e sostenibili.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato la direttrice di Formedil Perugia Cristiana Bartolucci, il rappresentante del Comune di Greater Karak, il responsabile della sezione locale della Gilda degli Ingegneri Giordani, insieme ai partner italiani e locali del progetto.
“RE-Buiild- dice Emanuele Petrini, vicepresidente di Formedil Perugia -è sinonimo di formazione professionale di qualità come leva di cambiamento concreto per i giovani. “Continuiamo ad investire fortemente nella formazione, per dare all’edilizia nuova forza lavoro formata e preparata secondo gli standard italiani ed europei nei settori dell’edilizia, della sicurezza e della salute sul lavoro. Per noi è un onore essere i capofila di un progetto che punta a diffondere le buone pratiche del comparto, che spesso mancano fuori dall’Europa e allo stesso tempo offrire concrete opportunità sia al settore, dove c’è sempre bisogno di manodopera specializzata, che per i giovani, i quali possono aprire così nuove prospettive di vita”
Nel frattempo, il progetto che ha inaugurato il percorso quello a Petra è stato l’oggetto di un servizio della tv nazionale giordana. Le telecamere hanno raccontato il lavoro che si sta svolgendo al Centro di Formazione di Petra, dove trainer locali e beneficiari stanno acquisendo competenze tecniche nel settore edile grazie a un percorso formativo sviluppato insieme ai partner del progetto: “Questo servizio – prosegue Petrini – è un riconoscimento che punta a costruire mattone dopo mattone un futuro di opportunità per le comunità locali e formare nuove professionalità in un comparto che ne ha sempre bisogno”