Via all’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di manodopera: “Strumento chiave per la legalità”

Via all’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di manodopera: “Strumento chiave per la legalità”

L’osservatorio sull’attività dei tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera istituito dal Governo e in particolare dal ministero dell’Interno è un ulteriore passo avanti nel segno della legalità. A dirlo è il segretario generale della Filca Cisl Nazionale Ottavio De Luca.

“La costituzione di questo strumento – sottolinea – è una notizia importante e significativa, perché rappresenta la giusta risposta alla necessità di garantire la legalità, la regolarità e la sicurezza nei cantieri delle grandi opere. L’Osservatorio ha anche il merito di coinvolgere in modo concreto i sindacati dell’edilizia: partecipazione e confronto sono gli strumenti più idonei per raggiungere i migliori risultati. Siamo quindi molto soddisfatti dell’iniziativa del Viminale e garantiamo sin d’ora al prefetto Canaparo, che presiede il Comitato di coordinamento, la massima collaborazione e tutta la nostra competenza per assicurare la qualità del lavoro nei cantieri”.

Al giudizio positivo di De Luca si aggiunge quello del segretario umbro Emanuele Petrini: “Per la Filca Cisl legalità e sicurezza sono sempre le parole d’ordine e quindi non possiamo che essere soddisfatti per l’avvio di questo nuovo strumento. L’Osservatorio va ad aggiungersi al badge di cantiere e alla patente a punti e servirà ad incentivare maggiormente le realtà virtuose. Nel cratere del sisma 2016 e in quello più recente dell’alta Umbria c’è ancora molto da fare per restituire i borghi colpiti dalle scosse ad una piena fruibilità oltrechè ad una vita sociale: come abbiamo sempre detto, è necessario accelerare sui tempi senza però che questo vada a discapito del lavoro di qualità, della legalità e della sicurezza: il monitoraggio dei flussi di manodopera diventa quindi fondamentale proprio a questo scopo, anche alla luce dei recenti casi di irregolarità riscontrati dalle prefetture in Umbria”